A3-TORREGLIA-NEW3

QUATRO FIOLE DA MARIDARE (in casa monza)

6° EDIZIONE
RASSEGNA “RISATE A TEATRO”
Stagione invernale 2019

Acquisto biglietti e Abbonamenti presso Prevendite
Prenotazione poltrone (solo telefonica) cell. 331 3279643
(Lun/Ven dalle ore 18.00 alle ore 20.00 sabato dalle ore 8.00 alle ore 19.00)
Cassa del Teatro tel. 0495211544 (sabato dalle ore 20.00)
INGRESSO INTERO euro 9.00
INGRESSO RIDOTTO euro 6.00
ABBONAMENTO Rassegna “Risate a Teatro” 5 spettacoli euro 25.00

Sabato 1 febbraio 2020 ore 21.00

La compagnia teatrale “COMPAGNIA DELLE DONNE” di DUEVILLE (VI)

PRESENTA

“QUATRO FIOLE DA MARIDARE (in casa monza)”

Commedia brillante dialettale 2 atti di Sara Vettorello

Interpreti in ordine alfabetico:

Cavaggion Monica, Cimolai Rosanna, Dalle Carbonare Cosetta, Dal Molin Teresa, De Franceschi Roberta, Iseppi Annalisa, Mabilia Antonietta, Miotello Raffaella, Vettorello Sara, Vicino Simonetta.

Scenografie: Fiorenzo Canale

Sartoria: Maddalena Silvestri, Mampreso Tessuti Altamoda, Cosetta Dalle Carbonare

Tecnico audio/luci: Giuliano Grillo

Tecnici di sala: Luciano Sgarbossa, Fiorenzo Canale, Manuzzato Carlo, Maurizio Brunettini

Suggeritrice: Manuela Dalla Pozza

Grafica: Michele Vezzaro

Regia: Giuliano Grillo

Breve storia della compagnia: Nasce nel 2016 con l’intento di riprendere il filone narrativo dell’autrice Sara Vettorello, ricco di oltre 10 commedie dialettali scritte a partire dal 1998 e messe in scena con altra compagnia. L’obiettivo di questa nuova compagine teatrale  è quello di far recitare solo donne ma di parlare tanto degli uomini mai presenti sul palco. Al momento sono state messe in scena 3 commedie:” La sagra de sant’Anna”,” Quatro fiole da maridare”, “Ghe jera na volta on re ansi on Vicerè”.Ha in preparazione un nuovo lavoro dal titolo: “Quel bell’omo alto e moro” con uno sfondo di giallo.

TRAMA: Il conte Ottavio deve far sposare le quattro figlie e, come consuetudine di quei tempi, i futuri mariti vengono scelti dal padre.

Il pover’uomo non ha tenuto conto però della volontà delle figlie, della forza di persuasione della moglie Isabella, dei sotterfugi della governante Maria a cui si aggiungono i pensieri sospettosi della sorella Lucrezia e la furbizia di nonna Ersilia.

A complicare la faccenda ci sono alcuni parenti che si sono rivolti ad un notaio dichiarando di essere i legittimi eredi del patrimonio dei Monza, mettendo in crisi il conte Ottavio che deve destinare una congrua dote alle figlie Elena, Cecilia, Lavinia e Paola … perché possano convolare a giuste nozze nonostante l’età.