Schermata 2017-08-21 alle 15.20.18

SLØR (serata 2 film)

Venerdi 10 novembre ore 21.00
SLØR
Euro 4,00 Per i due film della serata

Immaginiamo che una giovane donna danese, alla ricerca di un appartamento a Parigi, abbia tanta paura di farsi fregare da indossare un niqab – nella tradizione islamica, l’indumento nero che copre la testa e l’intera figura, lasciando scoperti solo gli occhi – per tornare a misurare la proprietà che più le interessa senza essere riconosciuta. Pazzesco?
L’aspetto più incredibile del cortometraggio pluripremiato della regista Charlotte Schiøler, oggi nomade tra Parigi, New York e Copenhagen, è che rivisita ciò che le è realmente accaduto nell’ambito della sua più singolare manovra anti-truffa.
Di fatto intraducibile, il titolo originale danese, Slør, può indicare il velo o un sudario, ma anche il piccolo spazio di gioco che permette il movimento in un congegno meccanico. Artista poliedrica, Schiøler ha sviluppato la sua vena di satira e critica sociale combinando danza, teatro e cabaret in perfomance burlesche e surrealiste. Non sorprende quindi ritrovarla anche interprete, sullo schermo, di questa incursione esilarante ma rivelatrice nell’interstizio di imprevedibilità che può celarsi anche sotto il velo integrale. Né che la sua apparizione abbia messo in subbuglio la Croisette, quando si è presentata velata al Festival di Cannes.
Il tema della diversità emerge fin dalle prime scene del film che ci presentano Babette, straniera e ossessiva, nei suoi sopralluoghi per le vie di Parigi. L’incontro con la proprietaria dell’appartamento più ambito si trasforma in una confessione un po’ alticcia che chiama in causa la relazione madre-figlia e i rapporti di genere. Tema che ritorna, puntualmente, nel breve scambio con le donne musulmane alle quali Babette chiede aiuto nella sua ricerca di un niqab. È l’introduzione all’intenso gioco di sguardi, ostili, disgustati, pietosi, indignati, condiscendenti, con cui la regista restituisce la sua esperienza di ciò che una donna velata sopporta ogni giorno per le strade di una capitale europea.
In meno di diciotto minuti, Slør riesce a trasmettere ogni sorta di ambiguità che circonda l’immagine della donna islamica. Teologhe e teologi musulmani ci ricordano che velarsi deve essere una scelta libera e consapevole, e che il Corano non prescrive il velo integrale.
Ma comunque la si pensi su un indumento femminile che più di ogni altro solleva questioni di sicurezza e integrazione, è utile ricordare, con Charlotte/Babette, che dietro i cliché e i proclami si cela, sempre, l’irriducibile complessità della vita.