11140383_929391647125827_475307057482520522_n

I complessi ovvero tradire aiuta il matrimonio

Sabato 14 novembre
alle ore 21:00

La Compagnia Micromega di Verona Presenta
I complessi ovvero tradire aiuta il matrimonio di Jean Bernard-Luc

Dopo 19 anni di tranquilla vita coniugale, lei decide di rivolgersi a un noto psichiatra per salvare lui, colpito da nevrosi. Chiedendo aiuto anche agli amici più cari, cercherà di dissipare tutti i dubbi sui potenziali “complessi” che affliggono suo marito. Per amore lo indurrà al tradimento, in una serie di situazioni tragicomiche che non faranno altro che rafforzare la loro unione.
Ma allora è proprio vero che “Tradire aiuta il matrimonio?” Gli psichiatri pensano di si! ……E Voi?

MICROMEGA FA TRIS DI PREMI A SANSEPOLCRO
LA COMPAGNIA vince tre premi con il divertente spettacolo “I COMPLESSI – OVVERO TRADIRE AIUTA IL MATRIMONIO” alla V edizione 2015 del FESTIVAL BERTA di SANSEPOLCRO – AREZZO

4546795
Premio speciale Livia Bartolomei ad Ilaria Duzzi come miglior attrice caratterista nel ruolo di Luciana Di Pietro ”Per una recitazione brillante, capace di rendere, con naturalezza e divertimento, il personaggio di una vera  amica, costruito fuori dai canoni tradizionali: fedele e bigotta, ma demenziale nel suo spiccato senso verso il sesso”.
2975135
Premio miglior attrice a Sandra Duzzi, interprete del personaggio della padrona di casa Elena “Per la capacità interpretativa, la padronanza scenica e l’espressività”.

1476355_orig

Premio Berta spettacolo secondo classificato per la ”Commedia degli equivoci presentata con eleganza e naturalezza da tutti gli interpreti”.
http://www.compagniamicromega.it/news/micromega-fa-tris-di-premi-a-sansepolcro

11012065_929319147133077_4055720460812589774_n

L’oselo del maresciallo

Sabato 7 novembre
alle ore 21:00

La Compagnia “L’ultimo Bojo” di Casalserugo (Pd)
presenta: “L’OSEO DEL MARESCIALLO” di Loredana Cont
“L’oselo del Maresciallo“, una commedia brillante in tre atti della regista trentina Loredana Cont. Ambientata in un paese qualsiasi e tratta da un fatto realmente accaduto, la commedia parla di una famiglia dove succedono cose e fatti da mantenere nascosti soprattutto alle forze dell’ordine. Ma la gente parla, il paese mormora e … il maresciallo indaga. La famiglia è costretta ad inventare bugie per togliersi da scabrose situazioni. Però, come dice il proverbio, a volte: “el tacon lè pezo del buso” e prima o poi i nodi arrivano al pettine. La commedia è basata sostanzialmente sugli equivoci e i malintesi, farà passare un paio d’ore di risate e divertimento. Scritta da Loredana Cont, autrice di varie commedie e monologhi

LOCANDINA-BADANTEb

La Badante de Costante

31 Gennaio 2015 – ore 21,00 – La Badante de Costante

La Compagnia t ”PROPOSTA TEATRO COLLETTIVO” di Arquà Polesine presenta “La Badante de Costante” Commedia in tre atti di Gianni Sparapan

Ingresso intero € 8,00 – Ingresso ridotto € 6,00

 

Il vecchio Costante, rimasto vedovo della moglie Viola, non vorrebbe alcun aiuto ma il figlio Arcadio lo convince ad accogliere in casa, come badante, la giovane Galina. Nerina, moglie di Arcadio, non vede di buon occhio la cosa, anche perché mira ad avere la casa del vecchio. Poi si capisce che anche la manovra di Arcadio non è del tutto disinteressata. La protagonista viene così ben presto al centro di interessi e appetiti contrastanti, voglie e smanie di giovani e vecchi, ipocrisie e piccoli imbrogli, che vengono smascherati di scena in scena. Galina infine scopre di essere incinta.

Costante se ne fa carico e decide di sposarla. La cosa scatenerà le ire di Nerina e sarà precorritrice d’importanti trasformazioni.

Sullo sfondo della commedia c‘è un problema attualissimo, quello delle immigrate moldave e ucraine.Tra il pubblico e l’autore, che ritrae personaggi e situazioni con umorismo acre e spassoso al tempo stesso, si stabilisce una segreta complicità, fatta di ammicchi e battute. Galina, la badante ucraina, non è così tanto diversa dalla goldoniana Mirandolina. Entrambe si destreggiano e si difendono con l’astuzia e la preveggenza, in un mondo in cui i vecchi assatanati dal sesso, come Pantaloni infoiati, si imbottiscono di medicine e stimolanti, mentre i giovani sostituiscono la verità con l’ipocrisia e i buoni sentimenti con il cinismo.

La Compagnia

La compagnia è tra le più longeve del panorama teatrale veneto e fin dal debutto, nel febbraio del 1975, con l’allestimento della prima opera, La bisbetica è domata?, dall’omonimo lavoro dl Shakespeare, manifesta quella che sarà la caratteristica dei lavori successivi: piegare la messinscena ad una godibllità teatrale di sapore più pret tamente popolaresco, attraverso il coinvolgimento, la musica e il grottesco. Si collocano In questa prospettiva i lavori che dal 1977 al 1991, da Goldoni a Dursi, lonesco e Antonio Porta, permettono alla compagnia di ricevere svariati riconoscimenti. In particolare allo “Schiofestival” del teatro veneto nel 1983, al “Festival del teatro padano” di Bondeno nel 1984 e nel 1987 al “Teatro in corte” di Sandrigo con la Corte de le Pignate di Eugenio Ferdinando Palmieri e Nina ‘no far la stupida di Rossato.

Nel 1989 è finalista al “Premio G. Totola” di Verona, con segnalazione per il migliore lavoro originale: L’erba garba.Nei lavori degli anni ’90 si accentua il gusto ironico e grottesco con I Lazzaroni, di Eugenio Ferdinando Palmieri (1992), Il Tutore in balanza, ovvero la Pupilla ritrovata tratta da testi di Carlo Goldoni (1993) e El Barbajozo, di Gianni Sparapan (1995), premiato al “Teatro in corte di Sandrigo” nel 1999.
Con El borghese zenti I’omo (1998), libera rlelaborazlone del Borghese gentiluomo di Moliere inizia un periodo di “sperimentazione” che ha segnato il passaggio verso una fase nuova per la compagnia, dove la scenografia si riduce sempre più all’essenziale, lasciando che le emozioni dei personaggi e le atmosfere raccontate vengano evocate da un gioco di immagini, luci, ombre, suoni e voci: il teatro diventa una fusione di poesia e immagine.

Ecco quindi nel 2000 I’allestimento di 14 novembre 1951, La rotta del Po, dal libro omonimo di Vittorino Vlcentini, una lettura a più voci e per immagini. Nel gennaio 2002, nella chiesa di Pezzoli (Ceregnano), si realizza In un unico evento L’uomo che cammina di Christian Bobin, vero e proprio happening dedicate alla figura del Cristo-Uomo, mai nominato nel testo, ma riconoscibile, attraverso le voci e I corpi degli attori. Del 2003 è la ripresa della Corte de le Pignate di Eugenio Ferdinando Palmieri, già allestita nel 1982, testo corale ambientato nel 1910 a Rovlgo, quasi un affresco in cui il passato torna a rivivere attraverso le immagini, le musiche, i pettegolezzi, gli amori di uomini e donne del popolo.

Nel gennaio 2007 debutta Rumori fuori scena rielaborazione del testo di Michael Frayn. Ancora un gioco di teatro nel teatro in cui si assiste ad una irresistibile e comicissima corsa verso un apocalittico e rovinoso non senso teatrale.

Questo lavoro è stato premiato come migliore allestimento e per la migliore regia con il trofeo Mazzetti a Polesella del 2007 e la Pupilla è stata premiata per il migliore allestimento ed il miglior protagonista maschile al Mazzetti del 2004.

La Pupilla e la Corte tra il 2007 ed il 2010 sono state portate in fortunate tourneé all’estero: in Francia, Brasile ed Argentina e nel gennaio 2009 la Pupilla è stata premiata con il secondo posto al concorso nazionale “Barbarano A Teatro” e nel 2010 per la migliore interpretazione femminile (Sabrina Zennaro in Falopa) al Festival internazionale Ave Ninchi di Trieste e per la migliore interpretazione maschiele (Achille Ferrari in Luca al Festival di Nogara.

Nel 2009 debutta La Badante de Costante una farsa contemporanea di Gianni Sparapan.